Cosa sono le CER

Che cos'è una Comunità Energetica Rinnovabile?

È una Comunità con personalità giuridica formata da più soggetti di diverso tipo come Enti Locali, Pubbliche Amministrazioni, Pmi (con meno di 250 addetti e fatturato fino a 50 ML) e privati cittadini. Questi soggetti si uniscono per la produzione, la condivisione e lo scambio virtuale di energia (spesso elettrica) prodotta attraverso impianti di energia da fonte rinnovabile. Si tratta quindi di un modello innovativo di tipo no profit per la produzione, la distribuzione e per il consumo di energia rinnovabile che ha come obiettivo quello di evitare lo spreco energetico attraverso la produzione e l'autoconsumo a km zero.
Che cos'è una Comunità Energetica Rinnovabile?
Chi può far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile?

Chi può far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile?

Possono aderire cittadini, Enti Pubblici (Comunità Montane, Unioni dei Comuni e Comuni), associazioni e imprese, purché la partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile da parte delle imprese private non costituisca l’attività commerciale e/o industriale principale. Non deve essere quindi una Comunità a scopo di lucro ma bensì no profit. Le imprese del settore energetico (grandi player, fornitori e ESCO) possono solo essere fornitrici di servizi e di infrastruttura oppure configurarsi come produttori terzi.

Quali sono i vantaggi, i benefici per il territorio?

Sono sicuramente di diverso tipo, da quelli economici ed ambientali a quelli sociali::  

  • Sociali: generati dalla condivisione degli incentivi finanziari e dei profitti economici con la comunità energetica, nonché dalla riduzione di inquinanti per tutta l’area territoriale sulla quale insiste la Comunità Energetica Rinnovabile. Innesco di azioni collettive per rivitalizzare le comunità locali.
  • Economici: sostegno alla crescita economica, tecnologica e occupazionale dei piccoli Comuni e borghi, spesso a rischio di spopolamento. Oltre alla riduzione dei costi sulle bollette energetiche per i soggetti che vi aderiscono, importanti sono anche gli incentivi derivanti dalla condivisione dell'energia e della vendita in rete del surplus energetico.
  • Ambientali: Promozione dell’autonomia e indipendenza energetica a livello locale, riducendo la dipendenza dalla rete di trasmissione centrale grazie alla produzione a chilometro zero e autoconsumo in loco. Costruzione di un sistema energetico sostenibile e a basso impatto ecologico per le future generazioni. È auspicabile che partendo dal modello di Comunità Energetica Rinnovabile, si riesca ad estendere il concetto di sostenibilità a 360°, portando la Comunità all'utilizzo di materiali biocompatibili e bio- sostenibili, al recupero delle acque piovane, alla gestione dei reflui e alla parziale autosufficienza alimentare.
Quali sono i vantaggi, i benefici  per il territorio?
Da dove si comincia

Da dove si comincia?

Si procede innanzitutto con uno studio di fattibilità che definisca caratteristiche, costi e risultati attesi, calandoli nel contesto territoriale locale. Contestualmente, nell’ambito dell’area individuata, si identificano i soggetti interessati a partecipare alla CER, anche con una campagna di raccolta adesioni. Un passaggio fondamentale è la costituzione dell’ente giuridico cui farà capo la comunità energetica e dello Statuto, che si doterà di regolamenti per definire i rapporti interni e la redistribuzione degli incentivi.

Quali sono i ruoli che possono essere ricoperti dai membri della CER?

Ognuno può ricoprire il ruolo adatto alle proprie esigenze. La novità introdotta con le CER, precisamente con la direttiva europea sulle rinnovabili REDII, è quella del prosumer. Il prosumer, infatti, ricopre il ruolo sia di produttore che di consumatore dell’energia della CER, quindi, avrà anche un impianto di energia rinnovabile.

Una volta consumata l’energia necessaria per il suo sostentamento, il prosumer metterà a disposizione della comunità l’energia in più.

Se invece un soggetto facente parte della comunità non possiede un impianto, sarà consumatore.

A seconda del ruolo verranno ricevuti incentivi diversi, definiti dallo Statuto.

Quali sono i ruoli
incentivi

Quali sono gli incentivi previsti per le CER

Una volta messo in esercizio l'impianto, la comunità energetica per l'energia condivisa. può fare istanza – anche tramite un'azienda esterna allo scopo delegata – al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per ottenere gli incentivi previsti dalla legge.

Compila, senza impegno, il questionario

per contribuire alla nascita di una o più Comunità Energetiche Rinnovabili nell’Unione della Romagna Faentina.

Progetto promosso dell’Unione della Romagna Faentina.

VUOI ENTRARE A FAR PARTE DELLA COMUNITA' ENERGETICA DEL TUO COMUNE?
INVIA LA TUA (PRE) ADESIONE ENTRO IL 21 APRILE 2024

(I tuoi dati verranno utilizzati nei termini indicati nel documento di Privacy.)